Millennials and innovation

innovazioneLast week I had the pleasure and honor to share some of my views on upcoming, breakthrough innovations with the best audience I ever had in my entire career as a public speaker. Standing in front of 100+ millennials i shared some videos to illustrate what they could experience in the years to come. Here’s a selection of what shared and discussed thanks to dozens and dozens of smart questions.

 

Top 400 università al mondo

Una discussione tra pre-teenagers sulle migliori università al mondo mi ha portato a fare qualche ricerca. Diverse istituzioni si cimentano da anni in questo esercizio che – nonostante qualche differenza – conferma sempre nelle prime dieci posizioni le medesime istituzioni. Per comodità di visualizzazione, qui quella prodotta da US News & World Report. Non sono certo che la metodologia adottata sia infallibile e capace di isolare tutte le qualità di ogni singolo istituto, ma l’esercizio è comunque utile e consentirà a mia figlia di avere idee più chiare nelle conversazioni con le sue amiche. Lei sosteneva la leadership delle università americane e sarà soddisfatta nel ritrovare Stanford tra le primissime. La classifica delle migliori europee stilata da un’altra organizzazione evidenzia invece la dominanza del modello educativo britannico.

Indipendentemente dalla bontà assoluta di questi ranking, il settore dell’educazione superiore è in grande fermento come molti altri settori. Ho già raccontato dei MOOC, un’evoluzione che presto porterà i brand più prestigiosi del settore a dominare a livello planetario con un’offerta capace di attrarre i migliori talenti mondiali grazie al richiamo accademico a cui poi far seguire potenziali benefici per la collettività grazie a un’accentuata imprenditorialità o il rafforzamento delle aziende leader in settori di punta come il software, l’energia, la ricerca medica e l’innovazione in generale. Forse l’unica chiave di lettura per gli USA per mantenere ancora per qualche decennio un ruolo di leadership generale quando le metriche che prima guidavano questa classifica li vedono chiaramente perdenti dopo il risvegli e l’entrata in campo della Cina in primo luogo. Una volta si parlava di accoppiata università-industria come elemento di eccellenza. Oggi forse ancora più impattante la presenza di una cultura imprenditoriale diffusa, la propensione al rischio, il desiderio di innovazione e gli strumenti per operare con agilità, altri ingredienti ben presenti negli USA in diversi comprensori geografici, non solo Silicon Valley.

Come inciso, come si posiziona la super celebrata cultura italiana in questa classifica?