Connettività: mai abbastanza

GigabitLuogo comune e “verità” abbastanza scontata. Nonostante gli innegabili progressi degli ultimi anni, le opportunità di miglioramento sono comunque consistenti e oggettive ovunque. In Central London la fibra non esiste e la migliore ADSL difficilmente raggiunge i 20MBps con velocità di upload irrisorie. Quest’ultimo parametro impedisce di sfruttare in modo conveniente servizi di video conferenza, ma anche qualsiasi forma di cloud storage visti i templi biblici di caricamento di immagini e file di vario genere. I teorici 20MBps si riducono drasticamente in specifiche fasce orarie della giornata quando lo streaming di contenuti coinvolge un numero elevato di utenti. Lavorare da casa una vera sfida, così come supportare con successo attività commerciali. Non è un caso che nella zona di Soho/Westminster il numero di start-up tecnologiche sia praticamente inesistente causa la mancanza del prerequisito di fondo: la connettività.

Paradossalmente una parziale soluzione al problema può arrivare dalla connettività mobile, sebbene negli ultimi due anni le prestazioni in download e upload in un’area fortemente congestionata da turisti e shoppers siano drasticamente peggiorate. Il 4G spesso fornisce prestazioni solo nominalmente da quarta generazione, ma all’orizzonte si delineano soluzioni che potrebbero davvero rappresentare una svolta.

Personalmente sono interessato a soluzioni simmetriche o dove la velocità di caricamento – in passato considerata quasi irrilevante – raggiunge livelli accettabili (>20MBps) per lavorare in modo produttivo ed efficiente. Con la nuova suite Office 2016 per Mac, per esempio, trovo comodo gestire tutti i documenti direttamente da oneDrive piuttosto che in locale.  Evidentemente è la velocità di connessione che fa la differenza in termini assoluti e oggettivi. Attendere secondi per fare il browsing della struttura gerarchica delle cartelle o decine di secondi per salvare un file può risultare inaccettabile soprattutto se il tutto avviene su base continuativa, molte ore al giorno come nel mio caso. La fibra l’unica soluzione accettabile e adeguata. Anche lo sviluppo e l’utilizzo di nuovi servizi partendo da una basilare esigenza di back-up su cloud, trovano nella velocità di connessione un fattore abilitatore o un collo di bottiglia. Insomma, nulla di nuovo all’orizzonte: serve banda in quantità al punto da arrivare a influenzare in modo diretto ed esplicito i valori commerciali degli immobili.

Un recente studio condotto negli USA ha evidenziato come la disponibilità di fibra in un quartiere agisca direttamente su valore degli immobili. Stessa cose in UK. Correlazione ovvia e scontata che mi sta portando a selezionare le zone della città da prendere in considerazione proprio in funzione delle soluzioni di connettività disponibili. Stesso discorso per un’eventuale località di vacanza: indipendentemente dalle bellezze del posto, senza un’adeguata copertura impossibile prenderla in considerazione seriamente.

Quale la differenza tra Banda Larga e Fibra?

Fiber-OpticsSpesso si parla di banda larga insufficiente, di digital divide e di altri temi connessi. I toni sono a volte di disperazione per la condizione modesta del paese rispetto ad altre nazioni europee e asiatiche, di lamentela per l’incapacità di trovare un accordo tra i diversi operatori o di richiesta di sussidi allo stato, quest’ultimo vizietto tipico italiano.

Se l’introduzione della banda larga ha comunque esercitato un’azione propellente nella diffusione e nell’uso di Internet, quale l’impatto della fibra? La risposta scientifica – ma di facile comprensione per tutti – in questo video.