Un MacBook … svizzero

MacBookImpressionato dalla bellezza del nuovo MacBook. Forma, colori, risoluzione, sensazione tattile e ingenierizzazione interna sono assolutamente caratteristiche sbalorditive. Mi piace l’idea di un’elevata risoluzione in un form factor compatto trasferendo l’impressione di maneggevolezza, facilità di impiego e massima portabilità. La nuova tastiera sembra offrire un sicuro vantaggio competitivo, mentre il trackpad va provato. Di sicuro non perde nulla in termini di usabilità, quasi certamente un passo in avanti nel momento in cui la nuova gestualità vedrà implementazioni concrete e diffuse.

Non credo opterei mai per la versione oro, ma aver replicato la colorazione di iPhone una mossa semplice, ma significativa per diversi aspetti. Oltre a introdurre varietà, avvicina il MacBook a iPhone, attribuendogli un’ulteriore connotazione consumer. Accoppiati i due si completano a vicenda, a questo punto anche esteticamente.

MacBook è comunque un laptop un po’ particolare. Eredita gran parte del posizionamento della versione Air anche se Apple si è guardata bene di citare il modello storicamente sottile della propria collezione. Anzi, tutti i riferimenti sono stati nei confronti di MacBook Pro. Pur essendo un concentrato di tecnologia, non è un laptop di punta. I limiti nella RAM (8GB), la risoluzione video non 5K (giustamente) e l’assenza di una porta Thunderbolt 2, fanno di questo computer la soluzione ideale per tutti coloro che non sono degli specialisti, cioè la maggior parte del pubblico. Grossi fogli di Excel, fotografie, video e qualsiasi genere di impiego che comporti frequenti e massicci backup di dati anche solo a scopo precauzionale, potrebbe trovare nella porta di comunicazione un certo limite. L’uscita USB-C, seppure eclettica ed espandibile mediante connettore esterno, suggerisce condizioni di lavoro a elevata connettività in entrambe le direzioni, scenario non sempre presente ovunque. Un mio amico di Friburgo in Svizzera ha 250Mbps con fibra ottica e per lui non vedo problemi nell’interpretare l’uso del nuovo MacBook come suggerito nella presentazione di ieri. Condivisione di documenti, distribuzione di video, creazione di backup e di copie di sicurezza su soluzioni cloud sono facilitate e incoraggiate da una connettività così performante. Senza questo contributo esterno, il nuovo gioiello Apple perde alcuni vantaggi pur restando indubbiamente il miglior Mac portatile di tutti i tempi. Proprio bello.

Extra room for my Mac

JetDrive16GB of RAM but only 256GB of SSD flash storage. Not a very balanced ratio, but couldn’t get a 512GB disk when needed a new Macbook. It turned out recently that I passed 1M files on my disk! Did some cleaning with limited improvement. Only after some radical decisions I was able to raise the amount of free disk space from 4GB to 40GB, a sufficiently safe percentage out of the total capacity.

Then I decided to test JetDrive, an SD like card promising SSD comparable performance, adding another 128GB of space to my Macbook. This tiny card fits into the SD slot and – as expected – is seen by the Mac OS Finder as a separate storage unit of decent capacity, a 50% boost to my overall internal storage space.

Disk spaceStrategizing on optimizations. I came to the conclusion that the best solution would have been to store on this card files I need to have with me, but not necessarily vital and indispensable. That was my generic definition of what I intended to park there. What would match that definition? Music – my Apple iTunes library – was my best answer. Currently 30GB, of personal data I could move from the SSD internal drive to a slightly less performing unit without any real impact. In addition and despite subscripting to iTunes Match, the extra room provided by the card allows me to download other thousands of purchased songs without risking to ever face a space crisis as happened before.

No one-size-fits-all. So far pleased with the benefits generated by a relatively affordable investment in extra hardware. There’s though a stringent intrinsic limitation in this product: hardware specificity. Before buying this card you need to know precisely what generation of Macbook you own because this unit has some hardware specific dependencies (scroll down in the link provided above to get to the official table containing specs). This means  my card is not “portable” to any other previous or future Macs, quite annoying considering I regularly update to a new computer on average every 18-24 months.