Una recente ricerca condotta negli USA ha evidenziato come Facebook trasferisca traffico ai siti di notizie in misura addirittura 3 volte superiore a Google News. I dati resi pubblici da Hitwise ed elaborati dall’analista Heather Hopkins evidenziano sia l’aspetto quantitativo che vede quindi Facebook qualificarsi come la fonte primaria di consumo e cross-reference di notizie, ma anche un aspetto particolare di tipo qualitativo. Come evidenziato nella tabella a lato pubblicata da Hitwse, il consumo di notizie su Facebook si riferisce a un contenuto e una tipologia alquanto differente rispetto a Google News. Nel caso dell’aggregatore di notizie prodotto da Google, i veri beneficiari sono le tipiche Media Companies offline con le sole particolarità rappresentate da Huffington Post (ormai stream media negli USA?) e dall’agenzia Reuters il cui prodotto editoriale si incastra perfettamente con Internet.  Nel caso di Facebook, invece, la tipologia di notizie consumate e condivise ruota maggiormente verso contenuti di veloce consumo e con un certo tasso di praticità e immediatezza. Non a caso la Top Ten comprende due siti relativi al meteo, aggregatori come Yahoo! News e Google News e tre Media Companies tradizionali, tre broadcasters.

Heather Hopkins sottolinea come l’azione di Google News svolga un’azione di creazione di traffico per grandi editori cartacei, commento derivante dall’analisi dei numeri. Di seguito il suo passaggio:

… In particular, notice the preponderance of print media brands among the top downstream sites from Google News…

Vi invito a leggere il post originario anche per prendere visione di due grafici che ben illustrano l’azione svolta da Facebook e Google News nella generazione di valore per terze parti, in entrambi i casi a titolo totalmente gratuito per chi ne beneficia. Nel caso specifico citato dall’analista di Hitwise, Wall Street Journal riceve il 10.4% del proprio traffico complessivo da Google News, percentuale che si attesta intorno al 6% per il New York Times. Questo secondo post offre altri elementi interessanti sul tema.

Volendo provare ad analizzare i razionali e le cause di questi due differenti comportamenti, occorre dapprima sottolineare come Google News sia essenzialmente un algoritmo software, mentre i link verso l’esterno di Facebook sono la risultante di una miriade di singoli individui che agiscono all’insaputa uno dell’altro come segnalatori di qualcosa di potenzialmente interessante e simpatico. In questo secondo caso quindi, non stupisce che il meteo – un elemento molto personale e personalizzabile sul Web – abbia un peso preponderante visto che una buona parte delle conversazioni (o dei post) ricadono nella sfera privata e delle relazioni interpersonali. La predilizione per i broadcaster televisivi può essere interpretata come maggiore propensione verso contenuti video, più facilmente “digestibili” che la lettura di un pezzo.

Per concludere, Facebook batte Google News di un fattore pari a 3 e – ancora più “oltraggioso” – trasferisce una mole incredibile di traffico verso realtà che non corrispondono se non in minima parte ai Big Names dell’editoria USA. Qualora se ne dovessero accorgere anche da questa parte dell’Atlantico, ci sarà presto una levata di scudi degli editori europei contro Facebook, questa volta per lesa maestà e inaccettabile snobismo?

4 Commenti. Nuovo commento

  • […] traffico in misura addirittura tre volte superiore a Google News, c’ è giustamente chi si chiede se ben presto vi sarà una levata di scudi degli editori contro il popolare social network; questa […]

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  • c’è uno spostamento progressivo dal “search” al “social” sopratutto tra i nativi digitali e in questo contesto le informazioni sono scambiate/condivise … evoluzione social network con GoogleBuzz aiuta ma paga lo scotto di essere arrivata troppo in ritardo ….

    daniele pauletto

    ps le avevo chiesto contatto su Linkedin non accettato :-((

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  • Marco Zordan
    Marzo 10, 2010 4:02 pm

    “paga lo scotto di essere arrivata troppo in ritardo”

    Personalmente non credo che arrivare in ritardo sia discriminante. L’importante è evitare gli errori fatti dagli altri (privacy di facebook mi lascia molto perplesso) e non limitarsi a copiare, ma innovare.

    … come mi sembra sia già stato detto sul blog “vince” (in senso lato) chi meglio si sa adattare ai cambiamenti.

    Saluti Marco (SE&O)

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  • New York, 17 mar. (Apcom) –
    Facebook supera Google.
    La settimana scorsa, il social network è stato il sito più visitato della rete negli Stati Uniti, superando per la prima volta il motore di ricerca…
    Secondo l’indagine di HitWise, su Facebook si è concentrato il 7,07 per cento degli utenti internet. Leggermente dietro Google, con il 7,03 per cento… La previsione degli analisti è quindi che il sorpasso non sia momentaneo. Facebook pare destinato a mantenere il suo primato ancora a lungo…

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