Ho appena attivato un account Facebook per una minorenne e sono rimasto veramente colpito dalle regole seguite dall’azienda di Paolo Alto nelle impostazioni di default. Praticamente tutto risulta visibile a tutti in modo automatico. E anzi, per riuscire a limitare la visualizzazione di alcune informazioni come l’account di posta personale, ho dovuto fare ricorso a un amico che lavora proprio in Facebook. Forse non sarò sveglio e astuto come una volpe, ma francamente non riuscivo a capire come modificare quell’impostazione che ritenevo pericolosa anche se limitata ai soli friends. Dopo tutto, esiste un sistema di messaggistica interno e, ancora più rilevante, un “amico” potrebbe sempre trasferire l’email a uno “sconosciuto” di fatto rendendo vano ogni tentativo di preservare nel tempo la validità della propria casella (penso solo a spamming di vario genere).

Ho trovato questo tool che mostra visivamente l’evoluzione negli anni delle impostazioni di default in Facebook indicando chiaramente come nel presente recente (aprile 2010) la mia sensazione di disagio avesse qualche fondamento. Per correttezza devo ammettere di non aver verificato la veridicità di questa illustrazione dinamica, ma in virtù anche delle recenti polemiche negli USA su questo argomento specifico, sarei propenso a ritenere il tutto corretto.

Mio consiglio personale è di limitare la condivisione delle proprie informazioni personali al massimo, salvo che l’obiettivo non sia esattamente l’opposto. In qual caso, buona fortuna.

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