Fermento negli USA: pare realistico ritenere possibile uno slittamento della finale del SuperBowl, l’evento sportivo che tiene incollati davanti agli schermi oltre cento milioni di americani per incoronare la squadra campione del mondo dell’anno della National Football League (NFL). Quale minaccia incombe sulla manifestazione? Nientedimeno che una nevicata il giorno della manifestazione, eventualità probabile visto che la location identificata è New York, precisamente il nuovo Meadowlands Stadium appena terminato e costato $1.6B. La decisione presa dalla NFL ha sovvertito una regola interna – la 50-degree-rule – istituita anni fa per forzare la selezione di località che garantissero una temperatura ambientale di almeno 10°C (appunto 50°F) per consentire un regolare svolgimento dell’incontro e condizioni confortevoli per gli spettatori. Stupisce molto la decisione visto che lo stadio è privo di una copertura (dome negli USA) con conseguenze non trascurabili sul gioco e le condizioni del terreno in caso di cattivo tempo, un’eventualità non improbabile visto che l’evento è previsto per il 2, 9 o 16 febbraio in relazione dell’andamento della stagione regolare e dei play-offs di qualificazione. Gli esperti di meteo si stanno quindi scatenando per cercare di capire con un certo anticipo i rischi derivanti da una partita all’aperto, sfruttando tutti gli strumenti, le statistiche e le competenze maturate negli anni in materia. Negli USA grande dibattito e interminabili discussioni nei blog, forum, fans sites e organi di informazione su questo tema. Dimenticavo un dettaglio marginale: sto parlando del febbraio 2014!!!

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