Ieri è successo più o meno l’immaginabile: Steve Jobs ha in pratica ammesso che l’ultimo gioiello di casa Apple – iPhone 4 – ha qualche difettuccio. La situazione è imbarazzante e paradossale allo stesso tempo: mai semplice dover ammettere un difetto nei propri prodotti, paradossale notare come sia la stessa Apple il possibile fattore di rallentamento della propria crescita quando di solito si tratta di elementi esterni, spesso qualche competitor con soluzioni vincenti. Ma procediamo con ordine, parcheggiando le emozioni per qualche secondo.

iPhone 4 è stato celebrato da tutti come un prodotto sensazionale per design, funzionalità, efficienza e servizi offerti. I volumi iniziali di vendita (1.7M in 3 giorni!!!) ne hanno decretato di fatto un posizionamento “olimpico”, da divinità, diventando il prodotto di maggior successo di tutti i tempi in casa Apple. Ma fin dall’inizio si sono manifestati alcuni problemi allo schermo e soprattutto nella ricezione del segnale. L’antenna posizionata nel bordo del dispositivo è suddivisa in alcune porzioni (tre tacche ne contraddistingono i confini) per rendere la ricezione ancora migliore. Questo l’obiettivo a livello di progettazione. Sta di fatto, però, che impugnando il telefono, la mano involontariamente collega queste porzioni tra di loro facendo conduzione e impattando sulla qualità del segnale fino a far cadere le conversazioni. A questo problema di natura strutturale, va aggiunta poi la sempre recente ammissione che il software per la determinazione dell’intensità del segnale ha da sempre – quindi anche nei modelli precedenti – riportato un’indicazione maggiore della realtà, quindi più barre. Tutto questo è appunto AntennaGate, lo scandalo dell’antenna.

La soluzione proposta da Apple e avanzata nelle settimane scorse da diversi siti consiste nell’impedire la conduzione elettrica avvolgendo il telefono in una custodia protettiva come molti fanno (chiamata bumper negli USA, paraurti) o – più economicamente – mettendo del nastro isolante sul bordo esterno. Per iPhone 4 Apple è scesa direttamente in campo nella produzione di diversi bumpers commercializzati a $29.99, probabilmente fonte di elevatissimi profitti. Apple fornirà i bumper gratuitamente o il rimborso del telefono per chi non fosse soddisfatto della cosa. Scongiurato il richiamo degli oltre 3 milioni di iPhone 4 già commercializzati, qualcosa che avrebbe comportato costi ampiamente superiori al miliardo di dollari.

Personalmente non avrei problemi ad avvolgere il mio iPhone in una custodia. L’ho sempre fatto ancor prima che i problemi di antenna fossero noti. Allo stesso tempo, però, ho notato come molti utenti di iPhone lo usino “nudo”, forse anche per mostrarlo come oggetto e condividerne la bellezza del design. Per queste persone “indossare” forzatamente un bumper un problema? Sicuramente mettere del nastro adesivo su un prodotto di alta tecnologia e design da oltre $500 proprio no! Non se ne parla nemmeno!

Fin qui gli aspetti pratici della vicenda. Quello che è più grave consiste però nell’errore fatto da Apple specificatamente nell’area di maggiore sua forza e tradizionale: la qualità dei prodotti. Dimentichiamoci le conseguenze finanziarie legate alla fornitura gratuita delle custodia di gomma. Saranno soldi, ma non è questo il punto. La domanda vera è un’altra: comprereste voi un prodotto – per quanto bello, cool, elegante, trendy e quant’altro – sapendo a priori che in realtà in condizioni naturali non funziona come dovrebbe? Questo il vero interrogativo che potrebbe avere conseguenze sulle vendite future di iPhone 4. E a volte succede: non sono i competitor a metterti in difficoltà, ma te stesso. E l’aspetto ironico è che questa “scivolata” avviene nel momento di maggior apice e fulgore per Apple. Peccato.

4 Commenti. Nuovo commento

  • […] This post was mentioned on Twitter by Antonio Negro, Stefano Maruzzi. Stefano Maruzzi said: Antennagate: bad, really bad!: http://wp.me/puMlc-do […]

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  • Sarebbe un post formalmente corretto se il problema esistesse davvero, peccato che le cose non stiano esattamente così.
    Quello che la Apple ha ammesso un problema che si verifica in determinate circostanze (neppure poi troppo frequenti) e su uno svariato numero di modelli di altre marche.

    Una domanda: hai avuto l’occasione di provarlo e provare a vedere cosa succede davvero impugnandolo?

    Io sto aspettando il modello bianco e nel frattempo bazzico per punti vendita (non vivo in Italia). Fin ora ne ho provati 3 (pre iOS 4.0.1) in tre luoghi differenti e solo una volta il segnale è passato da 5 a 4 tacche. La prima volta, stringendolo con mani sudaticce, ho persino GUADAGNATO una tacca.

    Ricordi quando Valentino Rossi, dopo una settimana di critiche da parte della stampa, al termine dell’ennesima vittoria si vestì da galeotto ai lavori forzati e cominciò a far finta di spaccare massi a martellate? A quel punto, qualcuno del suo fan club con cui aveva organizzato l’ennesima stupidata tirò su un cartello: “condannato a vincere”.

    La Apple di oggi è condannata a fare prodotti perfetti e non può permettersi di sgarrare un po’ neppure dove tutti gli altri possono prendersi la libertà di fallire miseramente.

    Per certi versi è una rogna, per certi altri, a pensarci bene, è il massimo dei riconoscimenti.

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  • Stefano Maruzzi
    Luglio 17, 2010 7:14 pm
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  • Devo dire che, nella mia ignoranza relativa rispetto ai problemi di RF, quando ho visto il lancio di iPhone 4 mi ero chiesto come avessero fatto a evitare i problemi del contatto con le antenne mettendole esternamente in quel modo… però pensavo più al problema del contatto con la singola antenna, non mi era venuto in mente che la pelle (che è umida) facesse da conduttore a due antenne diverse variandone la lunghezza… Comunque la cosa imbarazzante è che non se ne siano accorti prima, e sarebbe ancora più imbarazzante se, sapendolo, avessero fatto finta di niente…

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