Inizia a piacermi, anche se stenta a “decollare” nell’uso in generale tra i membri della mia famiglia. Per accedere a Facebook la soluzione preferita sono gli iMac e i MacBook forse perché la tastiera e lo schermo di buone dimensioni risulta più pratico e conveniente. Anche per la visione dei video – sia in streaming come YouTube che acquistati e residenti in locale, i laptop sono preferiti al tablet, forse anche per una certa difficoltà a far “circolare” il contenuto tra più dispositivi (per le bimbe almeno non è una cosa né interessante da studiare, né pratica e gli acquisti preferiamo abbiano come destinazione finale un disco fisso). Dopo diversi mesi di presenza nelle mura domestiche sono nella condizione di poter tracciare un primo bilancio. Inizio con gli aspetti meno piacevoli:

  • l’assenza di Flash è in molti casi una vera scocciatura, anche se devo ammettere il problema si è manifestato in poche occasione e mi sembra stia progressivamente rientrando;
  • la sincronizzazione e il trasferimento dei contenuti è complicato mancando di un modo smart e diretto per trasferire file in entrambe le direzioni;
  • esteticamente bellissimo, ma preferibile ricoprirlo sempre con una custodia per proteggerlo. Di sicuro questo non un difetto, ma una limitazione più all’occhio che di sostanza;
  • occorre aspettare ancora un mese per un upgrade di sistema auspicato da molti e da tempo. Nel frattempo lo schermo si riempie di pagine fitte di apps creando un po’ di confusione.

Di contro, molti i vantaggi riscontrati nell’uso quotidiano e, osservando anche il resto della famiglia  alle prese con il tablet, queste le mie conclusioni:

  • comodo da maneggiare e con un’interfaccia pratica, semplice, diretta e funzionale;
  • ottima le applicazioni Keynote e Pages e decisamente migliorate grazie agli ultimi update che consentono un’interazione senza problemi con gli omologhi per Mac trasferendo documenti in entrambe le direzioni, sfruttando in modo semplice e naturale iDisk di MobileMe (ma ci sono anche altri servizi), cosa non possibile nei primi mesi dopo il lancio. Bene quindi come strumento di produttività individuale, valida alternativa a un Mac quando mi sposto per uno o due giorni e sono certo di non aver bisogno del tipico processing power di un laptop;
  • piacevolissime le esperienze di lettura con applicazioni appositamente progettate per il tablet. Ogni giorno mi trovo sempre più a mio agio con Flipboard, navigo molto bene su WSJ e ProPublica nel browser. Di contro, non me la sono ancora sentita di comprare le versioni elettroniche di alcune riviste (tipo Sport Illustrated) perché l’approccio a $4.99 mi innervosisce e non mi invoglia a proseguire. E non è certo per il costo quanto per la user experience (io sono piuttosto un consumatore da subscription);
  • non richiede tempi di attivazione, una delizia per controllare al volo la posta, il proprio calendario o anche l’address book. Due secondi e la risposta è a portata di mano.

Mai utilizzata la funzionalità 3G perché ho sempre cercato di operare sotto WiFi “naturale” o fittizia tramite il mio telefono Android. Ho sentito di amici che hanno letteralmente abbandonato il laptop a favore dell’iPad. Per me non esistono ancora le condizioni per una scelta così radicale e temo ci vorrà un po’ di tempo prima di poter prendere in considerazione una simile decisione. Sintetizzando, forse 7 e mezzo con ulteriori possibilità di miglioramento del giudizio nel tempo a fronte di applicazioni e soluzioni che incrementino l’integrazione e la fruibilità dei contenuti.

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