Una ricerca condotta nell’agosto 2011 dalla University of California, Berkley ha messo in evidenza come giovani con una spiccata propensione al sorriso abbiano consistenti opportunità di essere persone felici nel corso della loro vita, conseguendo successi professionali e vivendo relazioni da adulto in modo soddisfacente e appagante. In sintesi, chi sorride da giovane sarà un adulto ben inserito socialmente a soddisfatto della propria esistenza. Come arrivare a questa semplice, ma onestamente piacevole conclusione? ovviamente grazie alla tecnologia e all’analisi di foto di un numero di americane da giovani e poi misurando a distanza di anni i risultati conseguiti nella vita. Il campione preso in esame era relativo a 141 giovani donne sotto i 21 anni, intervistate a 27, 43 e 52 anni per determinare se conducessero una vita felice e affettivamente appagante. La discriminante nella selezione del campione è consistita nell’individuare dei sorrisi genuini, quelli evidenziati da una contrazione spontanea e naturale dei muscoli intorno agli occhi. Salvo pochissime eccezioni, la teoria ha trovato conferma nelle valutazioni fatte a distanza di anni. Quindi chi sorride spontaneamente possiede una sorta di vantaggio competitivo rispetto ai meno espansivi e allegri.

Un paio di considerazioni al volo. È evidente come oggigiorno il numero di foto scattate per soggetto sia esponenzialmente superiore al passato. Per quanto riguarda i primi piani, poi, si tende a scartare le foto non ben riuscite potendo contare su una massa iniziale molto consistente. È lecito ritenere quindi che nel tempo gli archivi fotografici delle nuove generazioni saranno particolarmente ricchi di immagini sorridenti. Aggiungerei anche il fatto che ormai esiste una sorta di insieme di regole comportamentali davanti a una macchina fotografica o camcorder tali per cui si tende sempre a trasferire un’immagine con emozioni positive.

La seconda considerazione riguarda invece le generazioni precedenti. Esaminando alcune foto datate, mi viene il sospetto che in quei tempi la vita fosse decisamente diversa, meno piacevole e allegra. E forse tutto ciò giustifica almeno parte delle scelleratezze compiute dal genere umano nel secolo precedente. Qui sotto una selezione di immagini. La sensazione è che se qualcuno avesse anche solo abbozzato un sorriso davanti a una macchina fotografica, sarebbe stato riempito di ceffoni per almeno una settimana di fila. E, badate bene, si trattava sempre di momento “felici” come matrimoni, nascite o anniversari. Ne trovate anche solo uno sorridente?

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