È durata poco più di nove mesi l’avventura di Kindle Fire, il primo tablet prodotto da Amazon e commercializzato unicamente negli USA. Come per qualsiasi prodotto del segmento della consumer electronics, la durata “tecnologica” è inferiore all’anno causa le continue e sostenute accelerazioni nei componenti hardware di base. Il tablet va in pensione con una ragguardevole quota di mercato – 22% – e il merito di aver aperto una strada copiata recentemente anche da Google.

Occorre aspettare una settimana per conoscere il successore a Kindle Fire visto che per il prossimo 6 settembre è stato programmato un evento con i media. Realistico ritenere che in quell’occasione – e che il giusto tempismo rispetto all’imminente stagione degli acquisti natalizi – verranno presentate nuove soluzioni hardware e forse anche strategie commerciali. Alcune voci che circolano negli ultimi giorni ipotizzano anche un’ulteriore mossa aggressiva da parte di Amazon come la fornitura gratuita di un Kindle a chiunque sottoscriva il programma Prime. E non più tardi di tre giorni fa, la stessa Amazon ha comunicato ufficialmente come il numero di spedizioni effettuate a clienti Prime abbia superato quelle con modalità Free Super Save Shipping. Serve innovare come offerta e modelli di business e Amazon da sempre ha stupito addetti del settore, analisti e consumatori con soluzioni e offerte particolarmente mirate e stimolanti.

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