Era dal 18 maggio che Mark Zuckerberg – fondatore e CEO di Facebook – non appariva in pubblico o non rilasciava dichiarazioni ai media. Il black out informativo si è interrotto l’altro giorno in occasione di TechCrunch Disrupt dove si è sottoposto a una piacevole conversazione con Michael Arlington, fondatore della testata. I due avevano occupato il palco in passato, quando i rispettivi destini erano profondamente diversi.

L’effetto della conversazione è stato positivo sul valore del titolo che ha recuperato una piccola parte di quanto perso rispetto alla quotazione iniziale. Il tono umile, deciso e chiaro di Mark, oltre all’onestà di ammettere alcuni recenti errori hanno esercitato di sicuro un impatto più positivo delle eventuali nuove strategie annunciate dal CEO. Particolare autocritica sulla velocità e la qualità dello sviluppo di soluzioni mobili, oltre alla relativa incapacità a comprendere fino in fondo la portata dell’impatto dell’uso di Facebook su dispositivi mobili. Il tutto nonostante lo stesso Zuckerberg ammetta di avere sempre il proprio smartphone in mano e di sfruttarne appieno le potenzialità (ha ammesso di aver scritto la lettera del prospetto della quotazione direttamente sul suo telefono!).

Il video dell’intervista dell’altro giorno si trova qui.

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