La nuova frontiera dell’ecommerce è la spedizione in giornata, una sfida logistica, tecnologica e, se eseguita con successo, un attacco formidabile ai negozi fisici. Amazon.com sta percorrendo i primi passi in questa direzione sebbene abbia chiaramente indicato in occasione dell’ultima call con gli analisti che “…al momento non sussistono le condizioni economiche per estendere questa iniziativa su larga scala…”.

La proposizione è infatti molto forte e intrigante per i consumatori. L’idea di fare shopping su un sito come Amazon.com (cito la versione USA perché ovviamente la più ricca in termini merceologici e di offerta in generale) e di vedersi recapitare il tutto nella giornata è quella che si definisce generalmente una killer proposition. Qualcosa come convenienza allo stato puro. Serve un’espansione di memoria, una cavo per il collegamento video o un regalo per la cena prevista tra poche ore e il tutto si risolve con qualche click e la ricezione della merce nell’arco di poche ore. Molto più comodo di qualsiasi visita a un mall, con risparmi di tempo e forse anche di costo considerando le cifre astronomiche raggiunte dal carburante negli ultimi tempi.

Logico attendersi che una simile offerta potrà essere concepita con successo solo in particolari aree metropolitane o zone residenziali con una sufficiente densità di acquirenti abituali e ottime condizioni logistiche a supporto. Sempre Amazon.com – ma essendo i leader incontrastati del settore fare riferimento alla loro esperienza senso – è impegnata nello sviluppo della propria rete di centri distribuitivi, alcuni ubicati proprio in prossimità di aree che presentano i requisiti ideali per sperimentare questo genere di proposta commerciale. controllando l’intera catena del processo, sono tra i più titolati a sperimentare il tutto. Il progetto prevede centri in prossimità di San Francisco, Los Angeles, Indiana, New Jersey, South Carolina, Tennessee e Virginia.

eBay – in modalità catch up o da inseguitrice e con respiro molto più modesto – ha lanciato qualcosa di simile – eBay Now – su San Francisco. Nel loro caso, però, si tratta di un’iniziativa di respiro più contenuto visto che devono appoggiarsi a dei merchant che in ultima battuta si accollano l’onere di effettuare il processo di vendita e di consegna nel volgere di poche ore.

Nel frattempo io attendo da una settimana le SIMM da 16GB per espandere il mio iMac. Spedite dall’Inghilterra attraverso il servizio postale (non erano disponibili alternative) non ho nemmeno visibilità sulla posizione del pacchetto perché questa funzionalità non è supportata. Attendo fiducioso e non posso che invidiare i consumatori americani che possono beneficiare del same day delivery o, come altrettanto valido e super competitivo, la ricezione della merce in 24 ore dall’ordine. Beati loro!

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