Il 26 ottobre 2012 è la data prevista per il lancio di Windows 8, la nuova versione del sistema operativo di Microsoft. Windows Xp, forse l’ultima versione interessante e realmente innovativa, risale a fine ottobre 2001. Poi c’è stato il disastroso Vista e il povero Windows 7, il primo caratterizzato da un nome corrispondente al numero di versione. Fra poco, Windows 8.

Da quattro anni non uso più un computer Windows e quindi farei meglio a stare zitto: niente di più arrogante che emettere sentenze – o anche solo giudizi – con poca o nessuna cognizione di causa. cercherò quindi di farlo. Per oltre 20 anni sono stato un fedele utente di prodotti Microsoft e, nel mio piccolo, anche un discreto evangelizzatore dell’azienda di Redmond. Vista mi ha dato il colpo di grazia. In quegli anni mi sono reso conto che trascorrevo gran parte della giornata davanti al computer come sempre, ma il livello di frustrazione che ricavavo era superiore ai benefici: crash continui, mancanza di driver per le periferiche in mio possesso, una lentezza esorbitante causata da un disallineamento tra sw e hw. A rincarare la dose, Internet Explorer, abbastanza un colabrodo

Forse Windows 7 e magari ancor di più Windows 8 hanno colmato questi problemi e rivoluzionato la User Experience. Di sicuro Microsoft è molto cambiata in questi ultimi anni, avvicinandosi sempre più all’hardware, aprendo negozi e presentando dei tablet. Rimane il fatto ce il segmento dei PC è in forte contrazione come dimostrano i risultati di HP e Dell, con la sola Lenovo in crescita come quote di mercato. Alla fine di Q3, l’intero comparto ha registrato un calo del 8.6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La forte crescita dei tablet una delle ragioni, insieme alla crisi economica che attanaglia ancora molte delle economie occidentali. Ora Microsoft spera di impressionare anche grazie a una campagna marketing da $1.5B e spingendo i nuovi modelli dei diversi produttori hardware.

Per Microsoft ovviamente fondamentale rinnovare l’entusiasmo degli anni d’oro sia nel mercato consumer che in quello corporate vista l’importanza di Windows nel generare revenue per l’intera azienda. Considerando la resistenza all’upgrade e al cambiamento da parte di aziende e privati, lo sforzo che deve sostenere nei prossimi mesi non sarà trascurabile. In merito conviene ricordare che la quota di mercato di Windows Xp era superiore a quella di Windows 7 fino all’ottobre dello scorso anno, un dato quanto mai preoccupante considerando che il numero di PC venduti ogni anno è oggi di gran lunga superiore rispetto all’inizio del decennio. Inoltre, l’avvento dei tablet ha portato molti consumatori a considerare questa piattaforma di computing come la soluzione preferita nel caso dell’acquisto di un secondo computer per tutti i vantaggi che comporta. Da ultimo, l’ecosistema. La sensazione è che oggigiorno per un numero sempre maggiore di consumatori l’utilizzo di un computer faccia parte di un disegno più ampio di integrazione con altri prodotti, smartphone in prima battuta, ma anche servizi e contenuti digitali. In questo campo l’offerta Microsoft sembra alla rincorsa da tempo, con affanno maggiore fuori dagli USA.

4 Commenti. Nuovo commento

  • Ciao Stefano, devi però considerare che Windows 8 gira su PC e Tablet con lo stesso codice binario, offrendo all’utente la possibilità di scegliere, sulla base del dispositivo scelto (in base al prezzo, alla forma, al layout), se usare una interfaccia mouse+tastiera o una interfaccia touch. Mi permetto anche di evidenziare che Windows Phone 7.X o 8 permette di estendere l’esperienza dell’utente che usa una app anche su smartphone.

    Vedremo, il mercato dirà se la scelta fatta è quella giusta! Complimenti per il tuo blog, sempre interessante!

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    • Stefano Maruzzi
      ottobre 12, 2012 6:09 pm

      Caro Marco, ora servono i muscoli marketing di Microsoft per divulgare il verbo e presentare le funzionalità della nuova soluzione. E sulla parte mobile – tablet e telefoni – c’è tutto un mercato da conquistare. Sarà una battaglia interessante da osservare.

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  • Piccola nota: 7 e 8 non identificato la versione, che rispettivamente sarebbe NT 6.1 e 6.2
    Solo una forma commerciale di dare i nomi.
    Articolo comunque interessante!

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    • Stefano Maruzzi
      ottobre 12, 2012 6:08 pm

      Grazie della precisazione: avevo perso il conto delle versioni di NT. Io intendevo dire che era il primo a rappresentare un elemento di discontinuità rispetto al passato e ad aprire la strada a una numerazione tipicamente da versioni. Considerando poi la nuova UI, di sicuro Windows 8 è un bel salto in avanti rispetto al predecessore, molto di più di quanto di potrebbe supporre da NT 6.1 a 6.2.

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