New Year's Eve - 0095 - 12-31-2012I click che portano alla cattura di un’immagine sono entrati nella quotidianità. Qualsiasi soggetto è meritevole di essere immortalato, da una vetrina all’ammaccatura dell’auto, da un dolce ad autoritratti con smorfia. Spesso mi capita di domandarmi quanti click vengano complessivamente eseguiti in un weekend a Venezia o nei ristoranti di New York in una generica giornata dell’anno. Difficile fare stime precise, ma in un paio di occasioni ho provato ad avventurarmi in qualche approssimazione. Una certezza l’abbiamo da pochi giorni: il numero complessivo di foto caricate su Facebook nelle 48 ore a cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 1.1 miliardi. Il numero di foto scattate nello stesso arco temporale è, di conseguenza, superiore. Un momento particolare del calendario che spinge molti a immortalare istanti in qualche modo storici (il 2013 è il primo di sette anni consecutivi formato da cifre sempre diverse, cosa che non accadeva dal 1987) e che spinge i valori verso l’alto, anche se la realtà quotidiana di una giornata “normale” non è drasticamente inferiore. I dati medi giornalieri si attestano infatti a 280M di foto caricate su Facebook, 3240 ogni secondo.

New Year's Eve - 0185 - 01-01-2013Non semplice fare delle considerazioni sullo spazio disco occupato da queste immagini partendo da risoluzioni molto variabili in funzione dell’apparecchio utilizzato. Credo realistico indicare in 3MB il valore medio, sapendo che questo è una dimensione medio alta per un’immagine catturata con un iPhone 5 che sale considerevolmente per macchine professionali. Lo spazio disco assorbito dalle nuove immagini caricate a cavallo della fine dello scorso anno e l’inizio di questo potrebbe essere stata pari a 3 milioni di miliardi di byte per la sola Facebook. Considerando anche eventuali backup, le cifre esplodono. Quindi costi che si accumulano nel tempo e, salvo imprevisti, destinati a crescere ulteriormente nel prossimo futuro. Del valore in tutto ciò? Una mole così significativa di immagini sottintende anche locations e trasferisce un’indicazione visiva di divertimento e momenti spensierati diventando potenzialmente il punto di partenza per suggerimenti per il prossimo passaggio di calendario grazie alle conoscenze comportamentali dei singoli, i gusti e le preferenze. Alla domanda “Dove trascorrere il prossimo capodanno?” posta a Graph Search, la risposta potrebbe fare leva sulla conoscenza del mio stile di vita, la storia passata (evitando, per esempio, di proporre la meta dell’anno precedente, informazione recuperata dalle foto caricate) e quanto emerso come trendy e in linea con i miei gusti personali dall’analisi del patrimonio informativo generato dalla collettività nel passato.

Dai volumi si estrae valore: questo uno dei principi portanti della nuova era in cui viviamo.

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