Austin 12-28-2012 - 0153Ricordate il film Independence Day del 1996? Una storia di alieni, di invasione del pianeta Terra con Will Smith scanzonato pilota dell’aviazione USA che stende a cazzotti un alieno e contribuisce alla liberazione ripercorrendo a distanza di oltre due secoli una sorta di giornata della liberazione, questa volta da un nemico tecnologicamente più avanzato. Tra le tante battute, una mi è sempre rimasta impressa: la capitale del Texas? Come spesso succede, non è mai la città più nota o popolosa dello stato. Quindi non Dallas, non Huston famosa per il centro spaziale e gli ospedali super avanzati, bensì Austin. Molti sbagliano la risposta e per questo motivo per anni questa battuta è stata utilizzata per distinguere un vero americano da un falso americano.

Con una certa sorpresa, Austin TX è la 13esima città degli USA per popolazione metropolitana, in rapida espansione sia per la presenza di aziende tecnologiche che per la nomea di città della musica, delle arti figurative e del vivere bene. Il nome deriva da Stephen F. Austin, considerato a tutti gli effetti il padre putativo del Texas moderno negli anni del passaggio dalla Spagna al Messico, alla Repubblica del Texas. Ma perché raccontare di Austin? Molti motivi:

  • ci vive Lance Armstrong che questo lunedì ha rilasciato una lunga intervista a Oprah nella quale – apparentemente – ha ammesso di aver fatto ricorso al doping durante la sua carriera. Giovedì e venerdì sera di questa settimana di americani avranno ulteriore materiale su cui dibattere, anche se per l’ex ciclista il futuro sembra compromesso; 

  • è la sede originaria dei supermercati Whole Foods, una catena relativamente recente visto che è stata fondata nel 1980 e che sta conquistando gli Stati Uniti grazie a un posizionamento unico e particolare. Il sushi è ottimo e nel reparto gelati non mancano mai i mochi (pronunciati moci), i gelati giapponesi. Il punto vendita di Lamar contiene diversi ristoranti e una sezione completamente dedicata a corsi di cucina aperti tutto l’anno;

  • gli uffici di Apple sono di proprietà dell’azienda e l’insediamento a Austin è il secondo negli USA per dimensioni. Inoltre, Apple ha annunciato di voler assumere 3.600 nuovi dipendenti e di sviluppare la sua presenza nei prossimi anni. Possibile anche che la nuova sede produttiva e di assemblaggio annunciata un paio di mesi fa venga ospitata proprio da queste parti;

  • è la sede di South by South West (SXSW). Lanciato nel 1987 come un evento locale, oggi è una delle manifestazioni più cool in assoluto capace di spaziare dalla musica, al cinema comprendendo anche l’industria del software e delle tecnologie (Interactive). Un appuntamento imperdibile di metà marzo. La parte musicale coinvolge 90 locations cittadine e prevede oltre 2000 performance, mentre la parte Interactive è uno showcase di nuove tecnologie oltre che l’opportunità di sentire in diretta leader di startup e di aziende blasonate.

Da ultimo, alcune particolarità da non sottovalutare:

  • è priva di un team professionistico nei maggiori sport americani: basket, football e baseball. Una vera anomalia considerando che, per esempio, la vicina e piccolina San Antonio è nota per una squadra di basket tra le più forti dell’NBA. Ma i teams universitari sotto il nome di Texas Longhorn si fanno valere e rispettare. In compenso il circuito di Formula 1 inaugurato nell’ottobre 2012 è una vera gemma;
  • è attraversata dal Colorado River che non ha nulla a che vedere con il Colorado River del Colorado. Sono due Colorado River diversi!
  • si è appena trasferito il mio amico William per beneficiare dell’atmosfera e delle opportunità offerte da questa dinamica e vibrante comunità.

Altro in programma ad Austin, TX, nei prossimi giorni?

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