dangerous-black-bullDal 26 ottobre 2012 il mondo non è più lo stesso: in quella data Microsoft ha rilasciato Windows RT Surface, un tablet basato su architettura hardware ARM. Senza troppi giri di parole, il prodotto ha deluso al punto che Microsoft è stata costretta ad annunciare un write-off di quasi un miliardo di dollari e a ridurne il prezzo del 30% nelle scorse settimane. A fine giugno 2013 il fatturato generato da questo prodotto è stato pari a $853M, molto al di sotto delle aspettative e inferiore a quanto speso per marketing e comunicazione. Questi dati sono inclusi nell’ultima trimestrale disponibile al momento.

Non è semplice né scontato realizzare prodotti di successo e tutti possono sbagliare. Nessuna critica specifica quindi, ma solo valutazione dei dati generati da questa iniziativa fino a oggi. La sensazione è che si tratti di un esperimento con limitate possibilità di successo e di evoluzione nel prossimo futuro soprattutto per i problemi di compatibilità software noti fin dall’origine. Il progressivo allontanamento degli OEM da questa piattaforma, un altro segnale inequivocabile. Indipendentemente da tutto ciò, Microsoft continua a spingere il prodotto con pubblicità televisiva di tipo comparativo.

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Molto carina e simpatica, risulta anche convincente e impattante. Sembra proprio che Windows RT Surface sia un prodotto superiore alla concorrenza. La voce di Siri rende la sensazione di imbarazzo e di inferiorità trasferita al pubblico. Magari le cose stanno effettivamente così, anche se i dati di vendita e quanto raccontato da Microsoft nel suo Form 10K fanno sorgere diversi dubbi in merito. A mio avviso, il vero problema non è la presenza o l’assenza di una porta USB – giusto per citare una delle funzionalità decantate – ma nel fornire ai consumatori un’esperienza superiore alla concorrenza e vincente nel complesso. Questo è quanto manca al prodotto.

Quindi la domanda è la seguente: ha senso mettere a rischi o addirittura danneggiare la propria reputazione spingendo un prodotto che presenta solo sulla carta caratteristiche vincenti e distintive? La notorietà di Microsoft presso i consumatori è inferiore alla concorrenza soprattutto per l’assenza di prodotti e servizi vincenti ormai da anni, salvo Xbox. Visto anche il recente annuncio dell’acquisizione di Nokia, sembra logico aspettarsi un crescente impegno nel produrre nuovo hardware e nel combattere una concorrenza agguerrita in primo luogo sul piano della qualità. Mi domando se questo genere di comunicazione non possa generare un effetto boomerang.

Per contro Google segue l’approccio che ho appena descritto: fornisce in modo estremamente gradevole e convincente una visione pratica  del proprio tablet riuscendo anche a strappare un sorriso per le modalità scelte. Evita lo scontro, adotta una durata sufficientemente lunga per raccontare una storia (90 secondi), lo fa con gusto e con garbo.

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Microsoft invece si presenta come un vincitore, capace di sconfiggere la concorrenza su qualsiasi fronte: peccato poi che le vendite siano quelle che siano, così come la quota di mercato. Un po’ di strategia in più anche a livello di comunicazione a mio avviso non guasterebbe.

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