lg-monitor-34UM95-feature-img-detail_UltraWide_QHDNulla a che vedere con le dimensioni corporee, dove anzi il contrario è decisamente consigliabile e suggerito. Il titolo si riferisce al nuovo schermo LG 34UM95 da 34 pollici in formato ultra-wide (o 21:9) con risoluzione 3440 x 1440. Da diverso tempo mi domandavo se fosse il caso di dotare il mio Macbook Pro retina di un monitor esterno per poter beneficiare di più spazio, considerando l’enorme quantità di tempo che trascorro davanti al computer e la molteplicità di azioni da portare a termine in parallelo. Inoltre, non so se rallegrarmene o meno, sono tornato a essere un massiccio utilizzatore di Excel costretto a navigare tra dati di ogni genere e in grande quantità. Evitare qualsiasi forma di scrolling e visualizzare tante celle un vantaggio non indifferente.

Pur non essendo un esperto, continuo a credere che monitor Thunderbolt di Apple sia il migliore sul mercato nonostante in commercio da diversi anni. Giudizio condiviso anche dal nostro dipartimento IT che continua ad acquistarne in quantità. La sensazione è che presto Apple introdurrà qualcosa di nuovo come design, risoluzione e funzionalità: di conseguenza l’investimento di quasi 1,000 sterline per un prodotto valido, ma alla fine del suo ciclo di vita, non mi è sembrata la scelta più adatta.

Alternative? Cercando, mi sono imbattuto nel nuovo LG 34UM95, uno schermo un po’ particolare, molto bene recensito, non facile da trovare sul mercato e con caratteristiche decisamente uniche. Non mi riferisco alla dimensione e al formato, ma anche alle prese di collegamento sul retro che ne fanno di fatto un’estensione del Macbook a tutti gli effetti. Il collegamento via Thunderbolt la chiave. Lo schermo ne presenta due, consentendo la realizzazione di una catena di dispositivi Thunderbolt in aggiunta a quelli gestibili direttamente attraverso le porte del Macbook. Già questa una caratteristica che equipara questo prodotto al monitor esterno di Apple e, di conseguenza, un plus. Le altre porte sono 2 x USB 2.0, 2 x HDMI,  USB 3.0 upstream, DisplayPort, Audio line-out, USB 3.0 downstream: insomma una periferica. Alla USB 3.0 ho collegato il lettore di schede della macchina fotografica, mentre – almeno al momento – per l’audio non ho sentito l’esigenza di integrare soluzioni esterne di alcun genere. La webcam – non è inclusa nel prodotto – è una Logitech ad alta risoluzione connessa a una porta USB 2.0.

LG 34UM95 back

Al lavoro. Uno spettacolo, ovviamente. Pur disponendo di un Mac con risoluzione retina, la quantità di spazio offerta da questo monitor rende la vita estremamente e più piacevole, gradevole e produttiva. Diversamente da quanto vedo fare da molti miei colleghi, il mio Macbook rimane sempre chiuso non avendo bisogno di altro spazio. Forse potrei tentare di gestire la posta sullo schermo del portatile e il resto sul quello esterno, ma l’idea di continuare a ruotare il collo non mi entusiasma.

Pros & Cons. Funziona tutto alla perfezione e ormai sono abituato a lavorare in modalità “allargata”. Questo, in estrema sintesi, il giudizio super positivo  del prodotto. Passando ai Cons, sl momento ho trovato due limitazioni: una la dimensione e l’altra l’assenza di un controllo granulare del volume audio. Il primo punto può sembrare un controsenso dopo aver esaltato le dimensioni dello schermo. In realtà, più che un difetto vero e proprio, la larghezza del LG 34UM95 mi ha fatto comprendere l’utilità e la logica degli schermi arrotondati, dove le estremità mantengono una distanza costante dall’utente per rendere più semplice, comoda e anche funzionale la visione di quanto presente negli angoli. Logico che per chi usa questo schermo per il gioco, questo genere di esigenza è molto meno sentita perché la distanza è maggiore. Personalmente lavoro a una cinquantina di centimetri dallo schermo e avrei sicuramente beneficiato di una forma arrotondata.

La seconda area di miglioramento riguarda la gestione dell’audio. Lo schermo dispone di un menu interno accessibile mediante la pressione di un tasto sotto il logo frontale. È facile da gestire e tutte le funzionalità di base vengono controllate da lì. Selezionando il monitor come fonte di output audio, non esiste però alcuna forma di controllo del volume attraverso le normali interfacce messe a disposizione da MAC OS X. Un dettaglio, ma proprio per questo un peccato che non sia stato preso in considerazione.

Conclusioni. Da comprare? Costa non poco e non è facilissimo da trovare sul mercato. È comunque un ottimo investimento per chi ha realmente bisogno di tanti pixels (produttività individuale, video editing, fotografia, …) o può permettersi di migliorare ulteriormente la propria esperienza di lavoro aggiungendo un pezzo di hardware non indispensabile, ma sicuramente di elevato valore aggiunto.

 

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