New iPad Pro 10.5″

Da alcuni giorni sono passato al nuovo formato introdotto da Apple da qualche settimana. Senza dubbio migliore del precedente 9.7″, ma incapace di elencare gli eventuali miglioramenti. Forse più veloce, lo scorrimento del contenuto a video davvero fluido, la dimensione dello schermo maggiorata un’utile variante, ma impossibile per me giustificare l’upgrade nonostante ne sia ampiamente soddisfatto. E il motivo è sempre lo stesso: il consumo di contenuto.

Ultimamente il mio consumo di contenuti di vario genere – da Netflix ad Amazon Prime, da Flipboard a Facebook – avviene quasi esclusivamente attraverso l’iPad Pro a scapito del laptop e del desktop. La comodità d’uso la ragione principale oltre all’aver selezionato nel tempo una serie di fonti informative personalizzate, varie e stimolanti da rappresentare una continua sorgente di ispirazione.

Fatico ancora a risultare produttivo con il tablet e questa è forse una delle ragioni della progressiva decelerazione di questo segmento di prodotti dopo la fiamma iniziale. LightRoom per iPad con la Pencil di Apple non è male e in presenza di una buona connettività (mia problema di sempre!), potrebbe costituire un’interessante alternativa al mio attuale workflow fotografico introducendo una discreta flessibilità preservando allo stesso tempo continuità d’azione e perfetta integrazione con il lavoro svolto da desktop (indispensabile avere “potenza” che solo un buon desktop può offrire nella gestione di foto e di video).

Mancano solo poche settimane all’arrivo di iOS 11 ed alcune funzionalità specifiche per iPad come il tanto banale, ma assai vitale drag and drop parte del nuovo UIKit potrebbero migliorare sensibilmente la sensazione di controllo e di usabilità di questo dispositivo (qui un video sul drag and drop).

Da ultimo, fatico a trovare una valida motivazione all’acquisto della versione con scheda telefonica e consiglio di non scendere sotto i 256GB di memoria. Adesso che il divieto di portare a bordo computer e tablet è stato rimosso e considerando il limitato appeal dei programmi di intrattenimento di British Airways, decollare con una buona dose di contenuti precaricati una soluzione consigliabile.

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